Coronavirus

I meme sul Coronavirus nascono nei primi mesi del 2020, in seguito alla pandemia di COVID-19 diffusasi in Italia. In questo clima di paura generale per la nuova malattia, come molto spesso accade, sul web non manca chi cerca di sdrammatizzare con l’ironia e, naturalmente, con una valanga di meme.

expand_moreOrigini del meme

I meme sul Coronavirus nascono quasi insieme alla malattia stessa, ad inizio 2020. Già poco dopo la comparsa dei primi casi in Cina, infatti, su internet cominciano a spuntare le prime immagini divertenti a riguardo.

Nel giro di poche settimane, si registrano i primi casi di COVID-19 anche in Italia. Di pari passo, nascono anche le prime varianti del meme prettamente italiane. L’apice, in termini di varietà di temi parodizzati, viene raggiunto nel mese di marzo, quando un decreto del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte impone una stringente quarantena in tutto lo Stivale.

I meme sul Coronavirus iniziano così a suddividersi in molteplici sottocategorie. Tra le principali, troviamo i meme sull’autocertificazione, sul #iostoacasa, sulle misure precauzionali obbligatorie (mascherine, guanti, distanza di almeno un metro dalle altre persone…), le strade deserte, le code ai supermercati e sulla gestione politica della crisi.

expand_moreDiffusione del meme

Anche la proliferazione dei meme sul Coronavirus segue parallelamente la diffusione della malattia stessa. Con l’aumentare dei casi positivi in Italia e nel mondo, anche il meme cresce esponenzialmente, sia in termini di quantità e numerosità, nonchè in termini di eterogeneità di stili e argomenti trattati.

Un’altra ondata di meme ha avuto luogo in occasione dell’annuncio della Fase 2 della quarantena di coronavirus. La maggior parte dei contenuti ironizza sul fatto che la Fase 2 fosse troppo simile a quella precedente, altri sul fatto che non si capisse bene cosa dicesse il decreto relativo. Particolare attenzione va fatta per i termini Congiunti e Affetto Stabile, i quali sono stati al centro del dibattito e parte delle caption di moltissimi meme.

Risulta dunque impossibile assegnare al meme un formato in particolare. Allo stesso modo, è molto difficile anche determinare un gruppo sufficientemente ristretto di categorie memetiche a cui poterlo associare.

expand_moreI meme sul Coronavirus in Italia

In Italia, il meme trova terreno fertile soprattutto durante il periodo di quarantena forzata. Ad essere preso di mira troviamo, innanzi tutto, il premier Conte e il suo energico invito a restare a casa. Sempre in ambito politico, si fa molta ironia anche sull’autocertificazione, ovvero un modulo da compilare autonomamente da portare obbligatoriamente con sé ogni volta che si esce di casa. Non mancano, infine, i meme sull’asocialità forzata, dovuta all’obbligo di non poter uscire dalle mura domestiche, e a conseguenze del virus come l’esaurimento di scorte di Amuchina e folli rivenditori della stessa.

expand_moreI meme sul Coronavirus nel mondo

In ambito internazionale, i meme sul Coronavirus si concentrano su diversi argomenti. Tra questi troviamo le misure preventive (quali guanti in lattice e mascherine) e l’eccessivo panico che ha preso molte persone. Il web e le piattaforme social più affermate sono difatti stracolmi di meme correlati, come ad esempio il fatto che la popolazione pensi che gli eventi catastrofici, che hanno segnato i primi mesi del 2020, culminati con l’arrivo del Coronavirus, abbiano portato la community a pensare ironicamente che il 2020 ci voglia sterminare tutti (2020 Trying to kill us), oppure i moltissimi sui discorsi del Premier Giuseppe Conte, o gli hashtag #restateacasa o #iostoacasa