Meme – Origini ed Etimologia

Nelle conversazioni quotidiane tra giovani è, ormai, consuetudine sentire frasi simili aqueste: “Hai visto quel meme su Facebook?”; “Ti ho mandato un meme troppo divertente”
oppure “hai visto quel meme sulle elezioni americane?”. Il significato di questa parola è
per lo più sconosciuto a chiunque non sia avvezzo all’utilizzo dei social network e,
nonostante sia ormai quasi un decennio che essa viene utilizzata con disinvoltura nella vita
di tutti i giorni, la sua definizione è ancora sfumata come se fosse una parola appena nata.
In questo capitolo ne percorrerò la storia fino ai giorni nostri e cercherò di darne una
definizione definitiva che possa essere compresa in maniera univoca dal lettore, al fine di
potere analizzare il fenomeno mediatico che oggi costituisce nel mondo del web.

Richard Dawkins conia la parola Meme

La parola “meme” è stata coniata dal biologo inglese di nome Richard Dawkins ed
utilizzata per la prima volta all’interno di un saggio scientifico nel 1976. In questo
elaborato intitolato “Il gene egoista” lo scienziato affronta il tema dell’evoluzione
darwiniana dal punto di vista del gene anziché dal punto di vista dell’individuo,
analizzando il gene come il soggetto della selezione naturale. Come si legge nell’anteprima
della prima edizione (posizione 244 edizione Kindle):

“All’interno di ogni specie alcuni individui hanno una discendenza più numerosa di altri, così che i tratti ereditari (geni) di chi ha successo dal punto di vista riproduttivo diventano più numerosi nella generazione successiva. La selezione naturale ci ha costruiti ed è la selezione naturale che dobbiamo capire se vogliamo comprendere la nostra identità.”.

Il meme come unità minima di informazione culturale

Lo scienziato Richard Dawkins, dopo aver trattato a lungo del tema in ambito scientifico, nel capitolo 11 di Il Gene Egoista
introduce il caso dell’essere umano come specie unica nel genere, in quanto dotata di
cultura (posizione 3985 edizione Kindle) :

“Esistono buone ragioni per supporre che la nostra specie sia unica? Io credo che la risposta sia sì. Ciò che è insolito a proposito dell’uomo si può riassumere quasi tutto in una parola: «cultura». […] La trasmissione culturale è analoga alla trasmissione genetica nel senso che, sebbene di base sia conservativa, può dare origine a una forma di evoluzione.”

Comincia quindi un approfondimento del tema della selezione naturale in ambito sociologico e va alla ricerca di qualcosa che possa sostituire il gene nell’evoluzione umana dal punto di vista culturale, è proprio qui che viene per la prima volta utilizzata la parola “meme”:

“Io credo che un nuovo tipo di replicatore sia emerso di recente proprio su questo pianeta. Ce l’abbiamo davanti, ancora nella sua infanzia, ancora goffamente alla deriva nel suo brodo primordiale ma già soggetto a mutamenti evolutivi a un ritmo tale da lasciare il vecchio gene indietro senza fiato. Il nuovo brodo è quello della cultura umana. Ora dobbiamo dare un nome al nuovo replicatore, un nome che dia l’idea di un’unità di trasmissione culturale o un’unità di imitazione. «Mimeme» deriva da una radice greca che sarebbe adatta, ma io preferirei un bisillabo dal suono affine a «gene»: spero perciò che i miei amici classicisti mi perdoneranno se abbrevio mimeme in meme. Se li può consolare, lo si potrebbe considerare correlato a «memoria» o alla parola francese même. Esempi di memi sono melodie, idee, frasi, mode, modi di modellare vasi o costruire archi. Proprio come i geni si propagano nel pool genico saltando di corpo in corpo tramite spermatozoi o cellule uovo, così i memi si propagano nel pool memico saltando di cervello in cervello tramite un processo che, in senso lato, si può chiamare imitazione.”

La prima definizione di meme

Dawkins afferma quindi che come i geni sono l’unità di replicazione fondamentale
dell’essere vivente a livello biologico e solo quelli “forti” garantiscono la sopravvivenza
alla specie d’appartenenza, così in ambito culturale sono i meme “forti” a permettere
all’uomo di sopravvivere nella società di cui fa parte, cita ad esempio il concetto di Dio
come meme collante della società umana nella storia e la sua importanza nello sviluppo
della nostra cultura fin dai suoi albori. È proprio da queste premesse che nasce una prima
definizione della parola “meme”, tutt’oggi riscontrabile nel dizionario Treccani:

“Singolo elemento di una cultura o di un sistema di comportamento, replicabile e trasmissibile per imitazione da un individuo a un altro o da uno strumento di comunicazione ed espressione a un altro.”.